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Milano

Milano, tensione al corteo degli operai. "Feriti in cinque per le manganellate"

Milano, tensione al corteo degli operai. "Feriti in cinque per le manganellate"

Scontri durante la protesta per la Mangiarotti. La questura: "Non si sono fermati nel punto prestabilito"

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Prosegue la protesta dei lavoratori della Carlo Colombo di Agrate Brianza.

Prosegue la protesta dei lavoratori della Carlo Colombo di Agrate Brianza.
La protesta è esplosa dopo 18 mesi di cassa integrazione, a poche settimane dal possibile licenziamento per settanta operai. Il tutto è cominciato dopo che la direzione dell’azienda, specializzata nella produzione di rame, ha deciso di trasferire la produzione a... Pizzighettone.

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Contro la finanziaria: SCIOPERO GENERALE

Contro la finanziaria: SCIOPERO GENERALE

Mozione dell’assemblea del 28 maggio 2010 indetta dal Coordinamento Lavoratori Uniti di San Giuliano Milanese, alla presenza di 50 lavoratori e delegati del territorio del sud Milano.

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Comunicato stampa sul presidio del 12-5 davanti alla IKEA di San Giuliano Milanese

Comunicato stampa sul presidio del 12-5 davanti alla IKEA di San Giuliano Milanese

Oggi, primo giorno di apertura della nuova IKEA di San Giuliano Milanese,  un gruppo di lavoratori della  San Carlo di Sesto Ulteriano, delle scuole di zona, di altre aziende e casssaintegrati hanno tenuto un presidio davanti agli ingressi automobilistici e pedonali dell’ipermercato per protestare contro la speculazione immobiliare innescata nella zona dalla costruzione dell’ipermercato IKEA, per denunciare la crescita del lavoro precario e sottopagato e lamentare i danni causati  dai tagli alla scuola pubblica.

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Entrata di emergenza

A SOSTEGNO DEL PRESIDIO DELLA METALLI PREZIOSI
Giornata all'insegna del divertimento.
Tanti generi di musica differenti: reggae, rock, underground rap, punk, anni '70 '80 e di oggi.
Giocoleria per i più piccoli, birra e salamelle per i più grandi.
 
sottoscrizione minima 5€
 
 

Ultimo mese di cassa integrazione alla Metalli Preziosi

Dopo la manifestazione del 13 Aprile e dopo le promesse del sindaco, abbiamo deciso di spostare il presidio in un gazzebo nel piazzale del Municipio di Paderno Dugnano. In questo modo per chi ha speso parole a nostro favore, saremo il primo pensiero la mattina prima di entrare in ufficio e l'ultimo all'uscita.
Siamo costretti a fare pressing.
Perchè il 22 maggio, fra un mese, la cassa integrazione finirà ed entreremo in mobilità.
La mobilità è l'anticamera della fine. Questo perchè anche qualora la Metalli Preziosi dovesse riaprire i battenti, noi non saremmo necessariamente tenuti in considerazione e il nuovo imprenditore non avrebbe l'obbligo di riassorbire il vecchio organico.
Questo peserà soprattutto su quelle fasce di lavoratori a cui mancano pochi anni alla pensione. Chi avrà voglia di investire su "materiale umano" con data di scadenza a breve termine? Chi avrà energie e disponibilità per formare personale che nel giro di pochi anni finirà il suo ciclo lavorativo?
Queste persone, questi lavoratori, già oggi faticano a reinserirsi nel mondo lavorativo, figuriamoci fra un paio di anni, finita la mobilità, dopo che saranno "inattivi" da 4 anni.
Certo chi assume personale prendendolo dalle liste di mobilità ha sgravi fiscali per due anni. Ma oggi visto l'ampio mercato che si è creato di questo tipo di lavoratore "sgravio compatibile", cosa potrebbe spingere un cacciatore di teste a puntare su uno a fine carriera piuttosto che su un giovane?

Poi, ma solo poi arrivano i motivi economici. Infatti durante con l'ingresso in mobilità, per il primo anno si percepisce l'80% della cassa integrazione e l'anno seguente l'80% della mobilità. E' facile capire come questo 20% possa pesantemente influire su i bilanci di famiglie che da 16 mesi faticano e stringono sempre più la cinghia, fino a farsi mancare il fiato.
Ed è per questo che nel prossimo mese dovremo attirare più possibile l'attenzione sulla nostra causa, sulla nostra resistenza, anche se la stanchezza è tanta dovremo dare un nuovo colpo di reni per superare questo ostacolo.
Un mese intenso, per ribadire che le parole e le promesse riempiono la bocca, ma finchè non si trasformano in fatti lasciano le pance (e le tasche) vuote. E non serve Rita Pavone per ricordaci cosa fà il popolo affamato.

http://lavoratoripreziosi.blogspot.com/

 

Comunicato del 9 aprile 2010

FERMIAMO L‘ATTACCO

RESISTIAMO ALLA CRISI

9 APRILE – 70 CASSINTEGRATI IN LOTTA MANIFESTANO ALL’ASSOLOMBARDA.

9 APRILE 2010 ORE 10.00

Questa mattina all’ingresso della sede di rappresentanza degli imprenditori lombardi i lavoratori in lotta di Maflow – Lares – Metalli Preziosi – Omia (VOICITY) – Marcegaglia Buildtech, raccolti nel Coordinamento Lavoratori Uniti Contro la Crisi , hanno con determinazione manifestato contro i Padroni.

Il motivo per cui il coordinamento ha deciso di manifestare all’Assolombarda è semplicissimo: la crisi è del sistema di produzione dei padroni ed essi, per garantire e aumentare i profitti anche e soprattutto in tempi di crisi, tagliano salario e occupazione, pretendono, e stanno per ottenere, la totale precarizzazione di tutti i lavoratori dipendenti con il “collegato lavoro”. Che siano del PD, del PDL, di AN o della lega, e chiunque ha governato negli ultimi 50 anni, chi occupa le poltrone istituzionali tutela, rappresenta e spesso incarna (vedi il nano Silvio) gli interessi dei capitalisti a nostro discapito.

Questo attacco ai Lavoratori è enorme, colpisce ogni aspetto della vita: salario, diritto alla casa, alla sanità, all’istruzione, alla cultura e, all’informazione; togliendo dignità a chi Lavora, portandoli ad una condizione di vita vicina alla schiavitù.

Ogni singola lotta, anche la più radicale, non è in grado da sola di vincere contro un sistema organizzato e strutturato negli stati e nelle istituzioni, che si sta scagliando con una vasta offensiva a tutto il mondo del lavoro. Al termine della manifestazione c’è stato un fitto lancio di uova contro il palazzo dei padroni.

Non crediamo che questa iniziativa possa cambiare nulla nell’immediato.

Abbiamo voluto indicare il vero responsabile della crisi e delle sue conseguenze. Il nostro messaggio a tutti i lavoratori è: che dobbiamo unirci, organizzarci con tutta la forza, che oggi solo potenzialmente abbiamo, per contrastare l’attacco alle nostre condizioni di vita e mettere in discussione il sistema mortale  dello sfruttamento dei padroni. Dobbiamo riprendere nelle nostre mani la nostra VITA! Insieme dobbiamo rivendicare:

Il blocco dei licenziamenti

La fine delle speculazioni, edilizie e finanziarie

Lavorare meno e lavorare tutti.

Meno profitti e più salario.

NO alla Legge Treu, Legge Biagi (Maroni), Legge Turco-Napolitano, Legge Bossi-Fini, “Collegato Lavoro” devono sparire dalla storia!

Invitiamo, lavoratori, delegati, cassintegrati, disoccupati a venire a discutere con noi le prossime iniziative e a organizzarci per costruire un unità sempre più estesa di lavoratori.

Appuntamento per la riunione del Coordinamento martedì 13 Aprile alle ore 15 alla Maflow, via Boccaccio 1 Trezzano sul Naviglio.

Ricordiamo che lo stesso giorno 13 aprile alle 9.30 c’è la manifestazione a sostegno dei lavoratori Lares e Metalli preziosi in via roma 197 a Paderno Dugnano ai cancelli della Metalli.

COORDINAMENTO LAVORATORI UNITI CONTRO LA CRISI

3494906191 – coordinamentolucc@ yahoo.it – uniti.gnumerica. org

 

Fermiano l'attacco resistiamo alla crisi

Aumentano le ore di cassa integrazione, peggiorano e spariscono i contratti dei precari, chiudono stabilimenti e call center, e il governo fa approvare il “collegato lavoro” che rende ancora più schiavi tutti i lavoratori.
In tutto questo i capitalisti hanno ripreso ad accumulare profitti liberi di sfruttare ancora di più la forza lavoro.
Sono i padroni, i grandi gruppi finanziari e le banche, i palazzinari che hanno prodotto questa crisi e la stanno usando per sfruttarci ancora di più. Sono loro quelli che impongono regole e norme, e i governi sono i loro burattini.
Nell’ultimo anno abbiamo manifestato sotto le sedi istituzionali, regioni, province, comuni, prefetture. Bisogna andare a far casino a casa dei veri responsabili della crisi! Andiamo a protestare davanti all’associazione degli imprenditori!


Per dire basta ai licenziamenti
Per dire basta alle speculazioni edilizie e finanziarie!
Contro il collegato lavoro!
Lavorare meno per lavorare tutti, più salario meno profitti!


Venerdì 9 aprile ore 10.00
Presidio davanti l’Assolombarda
in via Pantano a Milano

(volantino)

 
 
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