Due brutte notizie, per chi pensava che la scuola si sarebbe fatta disciplinare. La quasi totalità delle scuole scelte dal ministro ha rifiutato la sperimentazione sul merito, che avrebbe dovuto testare la possibilità di introdurre per i soli docenti “meritevoli” («che si distinguono per un generale apprezzamento professionale all’interno della scuola», recita il titolo della proposta ministeriale) premialità economiche in aggiunta la salario: una offerta che poteva sembrare ghiotta (una mensilità lorda aggiuntiva per il 15-20% dei docenti), alla luce del congelamento del salario determinato dal blocco del rinnovo del contratto nazionale scuola e degli scatti di anzianità. Da parte dei docenti, una bella prova di dignità.