Dal sindacato della Zastava
Riceviamo e pubblichiamo
Per quanto riguarda gli articoli pubblicati in questi giorni in Italia e tradotti e pubblicati anche in Serbia, comunicahiamo che - sulla base delle informazioni in nostro possesso - non esiste nessun Accordo ufficiale nè informazione ufficiale del governo serbo (che è proprietario del 30% della Fiat Auto Serbia) relativa alle dichiarazioni (intenzioni) di MArchionne.
I fatti sulla situazione attuale nella fabbrica di Kraguievac:
- La fabbrica è ferma a causa delle vetture ferma nel piazzale (circa 4500 unità).
- Tutti i 1060 lavoratori della Fiat Auto Serbia sono in cassa integrazione (percepiscono il 65% del salario)
- La ricostrizione dei reparti viene eseguita da imprese appaltatrici, nonostante che migliaia di lavoratori della Zavasta stiamo a casa senza lavoro. Proprio 2 giorni fa un lavoratore di un'impresa appaltatrice è morto sul lavoro.
- Circa il 70% dei lavoratori della Fiat Auto Serbia sono sovvenzionati dal governo serbo per arrivare al minimo garantito in Serbia che è pari a 160 €.
- Noi del Sindacato abbiamo seri dubbi per quanto riguarda la decisione di Marchionne, perchè in un anno ha cambiato il piano 3 volte.
- Il sindacato della Zastava vede in questo girotondo di annunci il tentativo di dividere i lavoratori dei nostri due paesi e invita all'unità di tutti i lavoratori del gruppo FIAT.
Il segretario
Radoslan Delic

