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Comdata

Comdata Torino: COSTITUITO IL “COMITATO PER IL NO E PER LA DEMOCRAZIA”

I sottoscritti delegati Rsu di SLC-CGIL della Comdata SpA di Torino hanno costituito il “Comitato per il NO e per la Democrazia” per contrastare l’accordo firmato da CGIL, CISL, UIL, UGL e Confindustria in data 28 giugno in materia di contrattazione e rappresentanza sindacale.

Riteniamo che l’accordo debba essere respinto perché le conseguenze per l’intero mondo del lavoro saranno gravi:

 

    Gli accordi saranno validi con la maggioranza semplice delle organizzazioni, senza che i lavoratori possano votare. Così la pratica degli accordi separati viene pienamente legittimata.


    L’organizzazione o il delegato che non firmano non potranno né chiamare i lavoratori al voto né scioperare, pena sanzioni.

 

    Le contrattazioni aziendali possono derogare dalle norme del contratto nazionale: il Contratto Nazionale di Lavoro non sarà più fonte del diritto su materie fondamentali quali la prestazione lavorativa, gli orari, l'organizzazione del lavoro.

 

    L’accordo mette in discussione la democrazia nei luoghi di lavoro e senza democrazia nel lavoro non c’è democrazia nel Paese.

 

    L’accordo cambia la natura del sindacato, da delegato dai lavoratori a rappresentare i loro interessi a titolare esclusivo e insindacabile della contrattazione.

 

    L’accordo depotenzia il CCNL, riduce i diritti del lavoro, fa pesare sui lavoratori i costi della crisi globale, limita il diritto allo sciopero.

 

    I contratti aziendali assumono un peso enorme nei confronti del contratto nazionale, che risulta derogabile sia in presenza di una crisi aziendale sia in caso di investimenti aziendali, quindi in pratica sempre.

 

    La maggioranza della RSU decide la validità dell’accordo aziendale, anche senza il consenso e il voto dei lavoratori e i delegati di minoranza non  possono neppure proclamare sciopero né chiamare al voto i lavoratori. Si mettono sullo stesso piano RSU e RSA (nominate dai vertici dei sindacati), quindi facendo un grosso passo indietro sul diritto dei lavoratori di poter votare i propri  rappresentanti.


    Si riducono le tasse e i contributi sui salari legati alla produttività frutto di accordi o contratti aziendali. Il risultato è che si incentivano gli straordinari e l’aumento dell’orario di lavoro invece di stabilizzare il precariato.

 

Nel mese di settembre la SLC-CGIL organizzerà le assemblee, aperte a tutti i lavoratori, ed il relativo referendum, chiamando i propri iscritti.

Esprimendo forte contrarietà sulle modalità di consultazione con cui è stata organizzata la consultazione, che esclude la partecipazione democratica di tutte le lavoratrici e lavoratori, ci impegneremo a non applicare, nella contrattazione aziendale, qualunque norma peggiorativa.

NO ALL’ACCORDO - SI ALLA DEMOCRAZIA SINDACALE 

Alberto Pantaloni - Rsu Slc-Cgil
Maria Chiara Martinatto Maritano - Rsu Slc Cgil

Seguono le prime  firme dei delegati, lavoratrici e lavoratori che hanno aderito al comitato:
Marco Agostino, Salvatore Alù, Elena Amione, Giorgio Battaglino, Nadia Carina, Gianluca Carmine Coscione, Vincenzo Catinelli, Antonio Crifò, Claudio Fausone, Fabrizio Ferrero, Valeriana Ferrigno, Alessandro Filippa, Valeria Fioranti, Valerio Fornai, Gianluca Gabriele, Massimo Giuritti, Marco Giusepponi, Paola Giustiniani, Vincenzo Graziano, Marco Maraviglia, Francesca Mascia, Alessandro Melodia, Bruno Mercuri, Stefano Mileti, Federica Quaquatto, Irene Rossetti, Natalia Sartore, Gianni Scialpi, Dajana Tota, Valentino Venezia

 

Comdata assediata!

E' stato un grande successo lo sciopero  e i presidi organizzati ieri dai lavoratori e dalle lavoratrici della sede torinese di Comdata Spa. Percentuali "bulgare" di adesione (sono rimasti dentro solo i ragazzi interinali e qulche crumiro), linee telefoniche "chiuse" per assenza di operatori e "assedio" rumoroso, festoso ma anche determinato sotto i locali aziendali in via Carlo Alberto dove, sia al mattino, sia al pomeriggio, è stato bloccato il traffico. Le prime due ore di un pacchetto di 8 ore complessive votato in assemblea, con il quale sostanzialmente si annuncia che " la misura è colma" e che, dopo essere stati/e presi/e in giro dall'azienda sul premio di risultato, sugli scatti al 4° livello di inquadramento, sulle stabilizzazioni dei precari, lavoratori e lavoratrici non ci stanno a subire pressioni indebite sulla mutua (o sulla maternità per le operatrici mamme) con la subdola accusa di "assenteismo", provvedimenti disciplinari per le motivazioni più fantasiose, tagli alle ferie natalizie, mancate concessioni di permessi senza motivazioni valide e trasparenti, abolizione delle matrici-turni a scorrimento (che permettevano loro di programmarsi turni e vita all'infinito), diminuzione della durata delle pause 626 o loro spostamento a fine turno... Insomma un attacco non solo alle condizioni di lavoro, ma anche alla possibilità di avere una vita fuori dalle 4 mura aziendali! Il settore dei call-center in outsourcing (ma lo stesso sta accadendo anche a quelli "in house") è da sempre ricattato, in mano a finanzieri senza scrupoli per i quali i/le dipendenti sono solo numerini da incasellare per arrivare ad avere un bilancio col segno "+". Da sempre li ricattano con la minaccia di chiudere e delocalizzare le sedi, ma con lo sciopero di ieri i lavoratori e le lavoratrici della Comdata hanno dato un segnale forte e chiaro che non vogliono fare la fine di Omnia o Phonemedia, dove la scelta di accettare qualsiasi sacrificio da parte dei colleghi e delle colleghe non ha salvato alcun posto di lavoro... Il segnale, rumoroso forte e chiaro è sicuramente arrivato: lavoratori e lavoratrici vogliono il diritto a lavorare per vivere e non l'obbligo di vivere per lavorare, e questo diritto lo difenderanno e lo affermeranno con la lotta!

Volantino

Servizio del TGR

 

Comunicato su sciopero Comdata 9-10 Agosto

Comunicato su sciopero Comdata 9-10 Agosto

Il Collettivo Lavoratori Comdata esprime la piena soddisfazione per la riuscita delle due giornate di sciopero del 9 e del 10 Agosto. In un contesto non certo semplice il 30 % di adesioni alla mobilitazione rappresentano un buon punto di partenza nella prospettiva di una costruzione di un fronte unitario e condiviso per la difesa degli interessi e dei diritti dei lavoratori all’interno dell’azienda.

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La malattia è una colpa che devi pagare…

La malattia è una colpa che devi pagare…

Il Collettivo Lavoratori Comdata esprime la massima solidarietà ai 6 colleghi lasciati a casa dopo quasi tre anni di lavoro.

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Comunicato del Collettivo Lavoratori Comdata sul mancato raggiungimento del quorum alle elezioni RSU/RSL

tn_DSC_1200Comunicato del Collettivo Lavoratori Comdata sul mancato raggiungimento del quorum alle elezioni RSU/RSL

Elezioni RSU annullate: la lotta paga

Le elezioni RSU in Comdata sono state dichiarate nulle dalla commissione elettorale in quanto non si è raggiunto il quorum: sono andati a votare 203 persone su 482, meno della metà.

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Comunicato collettivo Comdata su esclusione lista elezioni RSU

Arrogante, prepotente, illegale ma TEMPORANEA esclusione della lista del Collettivo Lavoratori Comdata – FLMUniti/CUB dalle elezioni RSU

COSA STA SUCCEDENDO?
Finalmente ci siamo... dopo 2 anni di impegno siamo arrivati al giorno X... noi, semplici lavoratori che abbiamo dedicato centinaia di ore fuori casa, con colleghi diventati poi grandi amici, accomunati solo dalla voglia di lavorare e dalla pretesa di una stabilità lavorativa... giorni interi per il bene di tutti i lavoratori (noi compresi) senza stipendi aggiuntivi e senza promesse di carriera sindacale (come ovviamente succede in altre sigle), perché noi siamo solo e semplicemente LAVORATORI COMDATA!!!

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